MESSAGGIO ALLA COMUNITÀ DI DON GIOVANNI E DON ANDREA
Il Seveso ha colpito duramente il nostro quartiere e l’oratorio, causando danni ingenti e distruggendo il magazzino della San Vincenzo. Ma la forza della comunità non si è lasciata piegare: tanti volontari hanno subito dato una mano, segno concreto di speranza.
Lunedì il fiume Seveso è esondato con forza travolgente, lasciando dietro di sé un segno pesante nel nostro quartiere e nel cuore del nostro oratorio. La palestra invasa dall’acqua, la sala Gianna Beretta Molla devastata, il magazzino della San Vincenzo – dove si custodivano viveri e fornimenti per le famiglie più in difficoltà – completamente distrutto.
Una prima stima parla di danni per circa 250.000 euro: uno scenario scoraggiante, fatto di fango, silenzi e amarezza.
Eppure, proprio quando tutto sembra perduto, emerge la parte più vera di una comunità. Fin dalle prime ore, tante persone si sono messe all’opera: a spalare, ripulire, rimettere in ordine. Volti stanchi ma sorridenti, braccia forti e generose, segno di un amore che non si lascia piegare dall’acqua ed agli eventi avversi!
Siamo nel tempo del Giubileo della Speranza, e questa parola – speranza – non è rimasta astratta. È diventata concreta nella bellezza di una comunità che non si arrende, che sceglie di ricominciare insieme. È la speranza che nasce dall’unità, dalla solidarietà, dall’amore per la vita condivisa.
Ora abbiamo bisogno del sostegno di tutti. Servono viveri per la San Vincenzo e sarà necessario acquistare nuovi frigoriferi per conservare il cibo da distribuire alle tante famiglie che vivono nel disagio.
Ogni gesto di vicinanza sarà un mattone prezioso per ricostruire non solo muri e strutture, ma anche fiducia e futuro.
Il Seveso ha portato fango e distruzione, ma ciò che resta più forte è la certezza che, uniti, possiamo rinascere.
Oggi però abbiamo bisogno del sostegno di tutti. In particolare:
- Viveri (a lunga conservazione) per rifornire il magazzino della San Vincenzo.
Nuovi frigoriferi, indispensabili per conservare il cibo destinato alle numerose famiglie che vivono nel disagio.
Contributi economici, per affrontare i gravi danni subiti e avviare la ricostruzione.
Siamo nel Giubileo della Speranza: proprio da qui vogliamo ripartire, con la certezza che la speranza non è un’i-dea astratta, ma il volto e le mani di chi si stringe intorno alla comunità per rinascere insieme.
don Giovanni e don Andrea